Fate i vostri filmetti su altri: Sole, Baleno e gli altri sono nostri compagni e non hanno niente a che spartire con voi…

Novembre 23, 2017

Uno dei tanti manifesti per Sole e Baleno

Oggi a Genova, come in precedenza a Torino, la troupe che sta girando un filmetto su Sole e Baleno ha avuto l’accoglienza che meritava e solo grazie agli sbirri hanno potuto fare il loro sporco lavoro. Il loro obiettivo è evidente, speculare sui vent’anni dalla morte di Sole e Baleno, anniversario che cade il prossimo anno. Il nostro è quello di rendere loro quanto meno facile e gradevole possibile il loro sporco lavoro, denunciare la bieca speculazione  e lavorare per boicottare il film se/quando uscirà. 

Da inventati.org/fenix

“Il 5 marzo 1998 a Torino sono stati arrestati tre anarchici che abitavano la Casa di Collegno. Lo squat viene chiuso dalle autorità.
Contemporaneamente vengono attaccate altre due case occupate: l’Asilo è sgomberato mentre all’Alcova l’operazione non riesce.
Edoardo Massari (Baleno) Maria Soledad Rosas (Sole) e Silvano Pelissero sono accusati dal PM Maurizio Laudi di essere gli autori di alcuni attentati, avvenuti in Val Susa, contro i primi cantieri del Treno ad Alta Velocità.

Le prove granitiche di Maurizio Laudi, uno dei tristemente famosi magistrati piciisti della procura torinese, spazzate via dalla cassazione

Edoardo “Baleno” Massari

I tre arrestati si dichiarano estranei alle accuse avanzate nei loro confronti.
Immediatamente nasce un vasto movimento di protesta contro la montatura di giudici Ros e Digos, che si estende anche in altre città. Decine e decine di persone vengono intimidite, pestate, inquisite, denunciate, processate e condannate.
Televisioni e giornali, di destra e di sinistra, – in servile ossequio al potere – scatenano una canea mediatica volta alla criminalizzazione dei posti occupati torinesi e degli occupanti. Gli squatter diventano il nuovo mostro da debellare.
Il 28 dello stesso mese Edoardo Massari muore impiccato nel carcere delle Vallette.
L’11 luglio successivo muore nell’identico modo anche Soledad Rosas, lei pure in stato di detenzione.
Nel gennaio 1999 Silvano, unico sopravvissuto all’inchiesta di Laudi, è condannato a 6 anni e 10 mesi dal giudice Franco Giordana. Verrà liberato solo nel marzo 2002 dopo quattro anni di detenzione, in seguito alla sentenza della corte di cassazione che riconoscerà l’inconsistenza delle prove relative all’associazione eversiva (art. 270 bis).

Maria Soledad “Sole ” Rosas

Ora che gli abitanti della Val Susa sono “avvisati”, decolla il progetto del treno veloce. A contrastare i programmi ultramiliardari e altamente nocivi del potere, sono solo i pazzi ed i sovversivi. E finiscono male.
Seppelliti i morti, gli Assassini – premiati dallo Stato – vorrebbero dimenticare…”

Tobia Imperato, un compagno anarchico torinese partecipe delle lotte in Val Susa, ha scritto un bellissimo libro “Le scarpe dei suicidi”, un saggio sull’arresto dei tre anarchici torinesi: Edoardo Massari (Baleno), Maria Soledad Rosas (Sole) e Silvano Pellissero, pubblicato da Autoproduzioni Fenix nel 2013. Scarica il Le_scarpe_dei_suicidi

Qui trovate un articolo e alcuni video sulla vicenda dal sito machorka.espivblogs.net.

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