Alex Majoli, fotografo

Dicembre 16, 2017

Unì’immagine da SKĒNĒ (Scene), progetto che ha portato Majoli a girare il mondo per raccogliere una serie di immagini che esplorano la condizione umana e gli elementi più oscuri della società.

L’altro giorno, nella sala d’attesa della mia dottoressa ho sfogliato una rivista illustrata di quelle che per arrivare a qualcosa di sensato devi sciropparti pagine e pagine di moda, gioielli e così via:  il consueto inno al lusso, insomma. A indurmi a questo supplizio è stato il richiamo in copertina di un servizio sull’odissea dei migranti vista da un grande fotografo. Ho scoperto così Alex Majoli, fotografi dell’agenzia Magnum, le sue immagini e l’interrogativo che si/ci pone: ” Di fronte al flusso enorme e incontrollabile delle migrazioni mi sono chiesto: chi sono loro e chi siamo noi? L’unica risposta che ho trovato è che guardiamo il loro dramma per misurare noi stessi. E intanto naufraghiamo insieme“.

Subito ho pensato di condividere questa “scoperta” con chi non frequenta la stessa sala d’attesa, anche se l’audience di Beccodiferro dubito vada molto oltre la capienza di quella sala. Ho fatto qualche ricerca in rete e vi propongo alcune delle immagini trovate.

Qui trovate quelle relative all’esposizione tenutasi dal 16 febbraio all’1 aprile scorso alla Howard Greenberg Gallery di New York.

Sul sito dell’agenzia Magnum ho trovato una carrellata di immagini – qui – che mostrano un ampio ventaglio di immagini di Majoli che vanno da primi piani di volti ad immagini “storiche”, come quella in cui si vede l’indimenticabile Arafat

ISRAEL. Disputed territory of the West Bank. Ramallah. Inside the muqata/Arafat. 2004.

alla guerra del Kosovo, ad una serie di volti collegati alle “conventions” statunitensi dei democratici e dei repubblicani, e così via per il mondo.

Di Alex Majoli ha parlato recentemente anche Internazionale

Non aggiungo altro – così come ho scelto di fare nel titolo – perché non sono in grado di commentare tecnicamente le immagini e perché non credo di avere nulla da aggiungere a quanto già detto e scritto (spesso anche a sproposito..) sulla drammatica vicenda della guerra ai poveri, di cui la vicenda dei migranti è oggi parte estremamente rilevante.

Scene #0435, Repubblica del Congo, 2013
Archival pigment print, 90 x 120 cm
Alex Majoli, courtesy Howard Greenberg Gallery

 

 

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